Sostenere che la rigidità di una calotta vada di pari passo con la sicurezza non è corretto. L’importante non è la rigidità
della calotta ma disperdere l’impatto. È certamente vero che la calotta del casco deve avere una certa rigidità e grande resistenza per proteggere la testa dagli impatti come gli sfregamenti sull’asfalto, la giusta parola chiave è:
DISTRIBUIRE L’ENERGIA!
In una calotta “morbida” le molecole si possono muovere facilmente e allo stesso tempo trasmettere l’energia in modo diffuso alle molecole attorno al punto d’impatto. L’effetto è che l’energia dell’impatto non è concentrata in un solo punto ma diffusa su una superficie maggiore e quindi meglio distribuita.
Un casco leggero comporta 2 grandi vantaggi :
1) il comfort che si ha calzando un casco leggero è molto maggiore perché i muscoli del collo sono sottoposti ad uno sforzo inferiore quando il casco è sottoposto ad accelerazioni, cosa che è molto frequente.
2) la riduzione di peso compensa la bassa resistenza dei muscoli del collo quando si ha una decelerazione violenta, per esempio durante un impatto e riduce i danni alle vertebre.
...MINOR PESO PER MAGGIORE SICUREZZA.
Il comfort del pilota dovuto a un casco più leggero non è ancora un criterio di test per gli standard di sicurezza. MARUSHIN ha pertanto condotto un programma di ricerca sostanziale con molti piloti, sia professionisti che amatoriali
RICERCA BIOMETRICA
I risultati biometrici mostrano che lo stress muscolare
prodotto dall’accelerazione, frenata e accelerazione
incrociata sulle curve è ridotto in proporzione per ogni
100 grammi di riduzione del peso del casco.
I piloti di fuoristrada non lamentano alcun affaticamento
delle vertebre cervicali e del collo dopo una gara su lunga distanza di 4 ore.
Nel novembre 1999, la Commissione Europea con la Direzione Generale per l’Energia
e i Trasporti ha deciso di usare l’esperienza paneuropea di 8 paesi (Finlandia, Francia,
Germania, Italia, Olanda, Svizzera, Regno Unito e Ungheria) per determinare o
modificare gli approcci nazionali, il rapporto si chiama COST 327.
Gli obiettivi principali sono:
- rilevare la frequenza e la gravità delle lesioni ai motociclisti, con un’attenzione particolare alla testa e al collo
- determinare quali sono le lesioni più significative e i loro meccanismi
- determinare i valori di resistenza della testa, del cervello e del collo a tali lesioni e a tali meccanismi
- usare i risultati del lavoro svolto per proporre delle specifiche per i futuri test sui caschi da motocicletta in Europa.
CALOTTE MORBIDE PER UNA MAGGIORE SICUREZZA
Affermare che la rigidità di una calotta aumenta la sicurezza del casco non è esatto. Sono in molti ancora a ritenere che “solo i caschi con calotta rigida sono sicuri”, ma questa credenza può essere smentita dai più elementari principi della fisica. E’ la distribuzione dell’energia di impatto che conta, non la rigidità delle calotte. Ovviamente è vero che la calotta di un casco deve possedere un certo livello di rigidità e una resistenza maggiore per proteggere la testa durante l’impatto, per es. durante lo scivolamento sull’asfalto. L’elemento chiave però è la dispersione dell’energia! In una calotta esterna “morbida” le molecole si muovono abbastanza facilmente e quindi distribuiscono l’energia equamente verso le molecole circostanti. L’effetto che si ottiene è che l’energia di impatto non è concentrata su un singolo punto, ma è dispersa su una superficie più vasta e può quindi essere diffusa molto meglio. Se comunque la calotta si rompesse, sarebbe dissipata più energia, pertanto questo tipo di costruzione agisce come una zona di assorbimento.
Costruzione della calotta di un casco:
Il metodo di costruzione classico consiste nella cosiddetta Roving-Procedure (i tessuti non sono fusi, ossia non sono intrecciati tra loro) o in una Roving-Cut Procedure, in cui più strati di fibre di vetro sono fusi in una resina sintetica.
RTM-METHOD
MARUSHIN stampa con tecnologia RTM-Method (Resin-Transfer-Moulding). I tessuti vengono prodotti utilizzando fibre speciali, i loro strati vengono assemblati a seconda dei requisiti per la dispersione dell’energia e poi vengono impregnati di resina sintetica. Con questo metodo, MARUSHIN è in grado di disperdere l’energia di impatto e ridurre il peso del casco. Questo riduce la pressione sulle vertebre cervicali.
MARUSHIN è risultato un marchio leader nei test di sicurezza SHARP
La nostra filosofia di costruire caschi sicuri e leggeri è la chiave del nostro successo. Continui test su caschi da motocicletta di tutte le marche, comprati a caso presso vari rivenditori dal Dipartimento dei Trasporti, hanno portato a una nuova classificazione della sicurezza - SHARP. Il sistema SHARP testa i caschi utilizzando ulteriori criteri di altri standard. Tali criteri sono stati stabiliti nel COST 327. L’assorbimento dell’energia e la minore velocità acquistano un’importanza speciale. ECE R22-05 specifica un valore di 7,5 m/s – SHARP testa anche a 6,5 m/s e 8,5 m/s. Ciò significa coprire uno spettro di sicurezza più ampio. L’ RS-1 con soli 1050 grammi di fibra di carbonio della migliore qualità ha raggiunto il punteggio massimo di cinque stelle nella classificazione. Il 777 è stato sottoposto a un doppio test e in entrambi i casi ha ottenuto le cinque stelle, il ché dimostra l’uniformità della sicurezza qualità. Al 999 e all’888 è stato riconosciuto un punteggio eccellente di quattro stelle nel sistema di sicurezza SHARP. Pertanto, tutti i caschi testati forniscono un’ottima sicurezza e un ottimo comfort per il pilota. Come marchio, MARUSHIN supporta i test SHARP e usa il loro feedback per lo sviluppo di nuovi caschi. Potete constatare il nostro successo nella nostra gamma di caschi.
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